Pedana vibrante o elettrostimolatore: quale scegliere? Informazioni utili

Negli ultimi trentanni, hanno avuto un grande successo di pubblico sia le pedane vibranti sia gli elettrostimolatori. Nati entrambi in contesti scientifici e medici, si sono poi spostati tra le mani del grande pubblico.

La pedana vibrante è diventata non solo parte integrante delle palestre, ma ne vengono ormai commercializzate diverse versioni per l’allenamento autonomo in casa, e lo stesso vale per gli elettrostimolatori.

È dunque possibile che, nel caso in cui tu stia avvicinandoti a un percorso sia di dieta sia di attività fisica, ti possa ritrovare a dover scegliere tra l’acquisto di una pedana vibrante o di un elettrostimolatore.

Mettiti comodo. In questo articolo scoprirai i dettagli di entrambi i prodotti e alcune informazioni utili per aiutarti nella scelta.

 

Pedana vibrante: cos’è e come funziona

La pedana vibrante altro non è che una pedana che, grazie a delle vibrazioni tra i 10Hz e i 60Hz, aiuta a dimagrire, snellire e tonificare i muscoli.

I primi studi sull’uso delle vibrazioni sono iniziati a cavallo tra la prima e la seconda metà del secolo scorso. L’obiettivo era quello di rendere più breve e meno dolorosa la convalescenza di pazienti allettati a causa di fratture ossee.

Fu solo qualche anno più tardi che si iniziò a studiare il contributo dato dalle vibrazioni all’incremento di massa magra e alla diminuzione di massa grassa.

Iniziarono poi a essere studiati i benefici sull’apparato muscolare, rendendo centrale la pedana vibrante nel campo dello sport e del fitness.

I modelli di pedana vibrante possono essere più o meno professionali e dal design semplice o ricercato, ma si distinguono soprattutto per il tipo di vibrazione: basculante o sussultoria. Se la pedana basculante ha un movimento laterale, quella sussultoria si muove invece in verticale. A seconda degli esercizi e delle posizioni scelti, la pedana vibrante aiuta a tonificare e rassodare addome, glutei, cosce, gambe e braccia.

Elettrostimolatore: cos’è e come funziona

L’elettrostimolatore è un apparecchio in grado di creare delle contrazioni fisiologiche grazie alla produzione di impulsi a bassa frequenza. Questi impulsi, in grado di provocare delle contrazioni simili a quelle volontarie, arrivano ai muscoli grazie al posizionamento di uno o due elettrodi.

La storia delle elettrostimolazioni ha radici lontane che affondano nel XVIII secolo, quando si iniziarono a sperimentare sugli animali. Seguendo un percorso simile a quello delle vibrazioni, anche le elettrostimolazioni vennero prima usate in campo riabilitativo e, successivamente, in quello sportivo.

È fondamentale che, usando un elettrostimolatore, si possano cambiare alcuni parametri come la latenza, l’intensità, la frequenza, il tipo di impulso e la durata.

Questo strumento, oggi, può avere due diversi scopi: la stimolazione del muscolo o la modellazione del viso.

Per quanto riguarda i muscoli, l’elettrostimolazione è particolarmente indicata per:

  • l’educazione posturale
  • intervenire sui problemi lombari o circolatori
  • allenare e tonificare i muscoli
  • riabilitare uno o più arti
  • ridurre il grasso
  • combattere gli inestetismi della cellulite
  • rassodare i tessuti

L’elettrostimolazione sul viso, invece, è utile per raggiungere alcuni obiettivi estetici. Stimolando i giusti muscoli otterrai una pelle più tonica, lucente, sana e con qualche ruga in meno.

Vantaggi e svantaggi di pedane vibranti ed elettrostimolatori

Per quanto riguarda i vantaggi di questi due strumenti, entrambi sono utili per quanto riguarda tonificazione, rassodamento, riduzione di massa grassa e aumento di massa magra.

Sebbene entrambi possano essere utilizzati anche in casa, grazie a una loro sempre più ampia commercializzazione, rimane importantissimo farsi seguire da esperti o professionisti soprattutto nel caso in cui si sia alle prime armi. Per quanto riguarda la pedana vibrante, è fondamentale conoscere la corretta posizione in cui svolgere gli esercizi; è invece fondamentale sapere con esattezza dove posizionare gli elettrodi nel caso di utilizzo di elettrostimolatori.

Un’altra raccomandazione utile per entrambi questi strumenti riguarda la durata dell’utilizzo. La pedana vibrante deve essere usata a giorni alterni per 10-15 minuti al massimo; l’elettrostimolatore deve essere usato su diversi gruppi muscolari, a giorni alterni e mai per più di un’ora.

Ci sono invece delle categorie di persone con una o più condizioni o patologie che non devono in alcun modo utilizzare né le pedane vibranti né gli elettrostimolatori. Si tratta di donne incinta, soggetti cardiopatici, diabetici, epilettici, persone con il pacemaker e affetti da ischemie o trombosi.

Pedana vibrante o elettrostimolatore: quale scegliere?

La domanda è quindi ovvia: è meglio scegliere una pedana vibrante o un elettrostimolatore? Cerchiamo ora di capirlo insieme.

Prendere in considerazione sia la questione economica sia lo spazio disponibile in casa potrebbe non essere dirimente. Esistono modelli economici di pedane ed elettrostimolatori così come ne esistono di più costosi in base alle loro caratteristiche e funzionalità; allo stesso modo nessuno dei due strumenti occupa troppo spazio anche se la pedana, essendo una struttura solida, è leggermente più ingombrante.

Per quanto riguarda i trattamenti con le elettrostimolazioni, avrai in dotazione l’elettrostimolatore, gli elettrodi e, a seconda del modello, le fasce da applicare in diversi punti del corpo. Puoi invece scegliere una pedana vibrante composta solo dalla sua parte bassa e vibrante, oppure con anche la parte superiore e l’appoggio per le braccia; la seconda soluzione può essere utile per aiutarti a mantenere l’equilibrio e per farti sentire più sicuro.

La questione su cui si deve basare la tua scelta è fondamentalmente una: cosa vuoi ottenere con questi strumenti? L’elettrostimolazione è particolarmente indicata per un percorso di riabilitazione, e devi dunque privilegiare il suo acquisto nel caso in cui tu abbia dei problemi muscolari e stia cercando di trovare sollievo o un modo per iniziare a rimetterti in forma.

Ma se invece stai cercando uno strumento che ti aiuti a perdere peso o vuoi avvicinarti a uno stile di vita più sano e sportivo, allora non ci sono dubbi: la pedana vibrante è la soluzione migliore. Usando questo strumento, infatti, farai dell’effettivo esercizio fisico, dovrai imparare e svolgere diverse posizioni, faticherai e sentirai il lavoro sui muscoli in base all’attività che sceglierai di compiere.

 

La pedana vibrante è un investimento importante per la tua salute ed è un modo facile e non troppo impegnativo per diventare ogni giorno sempre un po’ più sportivo!


Nata in un piccolo paese della Sardegna e poi trapiantata a Roma, ho cercato di rendere la mia passione per la scrittura un lavoro. Mi divido tra redazione, festival, televisione, scrittura per il web e sono appassionata di beauty, benessere della persona e cura della casa. In una parola: comunicazione. Così cerco di impostare il mio lavoro e la mia quotidianità.

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