Pedane vibranti migliori nel 2020

Pedane professionali

Si è soliti vederla nelle palestre, per un allenamento professionale, ma non è infrequente trovarla nelle case, grazie ai diversi modelli, anche per uso domestico, proposti dal mercato. Parliamo della pedana vibrante, recente introduzione nel campo del fitness, divenuta rapidamente popolare per la semplicità di utilizzo che la contraddistingue, nonché per la versatilità di esercizi e per i risultati che si conseguono dopo varie sessioni. Senza tralasciare i tanti vantaggi offerti, che esporremo nel dettaglio di qui a breve.

Come suggerisce il nome stesso, questo attrezzo funziona dando vita ad un movimento appunto “vibrante”, che trasmesso al corpo, produce una contrazione muscolare che aumenta la frequenza cardiaca. Si è ovviamente in presenza di una contrazione involontaria, di una contrazione indotta: durante un movimento o una corsa le fibre muscolari si contraggono naturalmente, con una frequenza di circa 5-6 volte al secondo, frequenza che può incrementarsi sino a 50 volte al secondo se si adopera una pedana vibrante. Ciò spiega la necessità di procedere per gradi, servendosi della pedana stessa inizialmente per pochi minuti, e comunque, anche in seguito, senza mai andare oltre 15-20 minuto di utilizzo, per un massimo di 4 volte alla settimana. Al contempo, prima dell’utilizzo stesso, ci si raccomanda di consultare il proprio medico per verificare l’eventuale presenza di problematiche fisiche che potrebbero essere di ostacolo all’allenamento con il dispositivo in esame.

Benefici

Attrezzo sportivo “sfruttante” la contrazione involontaria dei muscoli – come or ora sottolineato – la pedana vibrante, se associata ad una regolare attività fisica e ad una sana alimentazione, si rivela ideale ed efficace sotto diversi aspetti, sia a livello sportivo, che estetico, che medico. Consentendo di lavorare su più parti del corpo in base alla posizione assunta sulla pedana stessa ed al programma di allenamento per il quale si opta.

Sono tanti infatti i benefici derivanti dall’utilizzo del dispositivo in oggetto, che ha come vantaggio quello di potenziare il muscolo aumentando al contempo le sue capacità elastico-reattive. Così come, e specificamente nel fitness, quello di migliorare la resistenza agli sforzi e di recuperare in tempi più brevi. Utile per il riscaldamento ed il defaticamento degli atleti, la pedana vibrante “perfeziona” le prestazioni, impedendo movimenti bruschi, traumi ed infortuni. Incide altresì positivamente sulla postura, perché “costringe” il corpo a cercare di mantenere un equilibrio, tentativo, questo, durante il quale schiena e collo devono stare ben diritti, “imparando” a conservare la giusta posizione non solo nel corso dell’allenamento, ma anche in ogni altro momento della giornata. Per un portamento bello ed elegante.

Ma i benefici della pedana vibrante non finiscono qui. Essa infatti migliora la circolazione sanguigna e riduce la celluliteaccelera il metabolismo ed aumenta la densità minerale ossea, potenzia la flessibilità e la mobilità. Svolge inoltre, attraverso le vibrazioni prodotte, un massaggio con effetto rilassante e tonificante per tutto il corpo: con il lavoro contemporaneo di tutti i muscoli, infatti, diminuirà il livello di cortisolo (l’ormone dello stress) mentre aumenterà quello di serotonina (l’ormone del buonumore). Con l’ossigenazione del sangue, infine, si abbasserà pure il numero di tossine all’interno del proprio organismo. Il dispositivo in oggetto è, ancora, di grande ausilio per la riabilitazione e la fisioterapia, in seguito ad un infortunio, un incidente oppure un intervento chirurgico: in tal caso, però, è estremamente importante rivolgersi preventivamente al proprio medico o fisioterapista per un consiglio al riguardo.

Vantaggi per anziani e per soggetti affetti da osteoporosi

La pedana vibrante si rivela efficace anche per gli anziani, che utilizzandola possono migliorare il tono muscolare e la resistenza ossea. Prevenendo così la fragilità e le possibili cadute con rischio frattura che tendono purtroppo a verificarsi nei soggetti di oltre 65 anni.

Analogamente, la pedana in esame costituisce un valido supporto per i soggetti affetti da osteoporosi, una malattia sistemica dello scheletro che si manifesta con un deterioramento strutturale osseo ed una conseguente riduzione della densità ossea. Il limite è tuttavia rappresentato dal fatto che non tutti possono beneficiare delle vibrazioni prodotte dalla predetta pedana – aspetto che sarà trattato nel paragrafo seguente – come coloro i quali sono affetti da patologie che interessano il sistema osteo-articolare (ernie discali, ad esempio).

Controindicazioni

Anche se sicuro, l’uso della pedana vibrante è da evitare in presenza di determinate situazioni, che elenchiamo qui di seguito:

  • Disturbi cardiovascolari
  • Epilessia
  • Problemi di cuore
  • Gravidanza
  • Presenza di fratture o ferite recenti
  • Vertigini e capogiri
  • Mal di schiena cronico
  • Emicrania acuta
  • Tumori
  • Trombosi
  • Reumatismi
  • Presenza di pacemaker o protesi
  • Infiammazioni o febbre

Come scegliere la migliore pedana vibrante

Dopo aver illustrato i benefici e le controindicazioni della pedana vibrante, è giunto il momento di indicare come procedere ai fini del “migliore” acquisto, quello cioè maggiormente rispondente alle proprie necessità. Aspetto, questo, che manifesta particolarmente la sua importanza alla luce della rapida diffusione di questo attrezzo anche in ambito casalingo, grazie allo scarso ingombro e all’ampia disponibilità sul mercato di tanti modelli a costi davvero competitivi.

Il primo passo da compiere perché la propria scelta sia ottimale, ed effettivamente aderente ai bisogni personali, è quello relativo all’individuazione del tipo di allenamento – e dunque del relativo effetto – al quale si è interessati, considerando che in commercio è possibile trovare pedane vibranti in grado di generare movimenti di natura differente. Sul punto si distinguono infatti due tipologie di dispositivi, con movimento basculante o sussultorio. Prima di dedicarci compiutamente a questo aspetto – nel paragrafo che segue – cominciamo ad anticipare che i primi, dall’effetto per lo più estetico, e progettati per migliorare la circolazione sanguigna e ridurre la ritenzione idrica, si rivelano adatti soprattutto per “riprodurre” la stimolazione muscolare di una camminata; i secondi, invece, sono rivolti principalmente a coloro i quali debbano sollecitare i muscoli di determinate aree del corpo. Accanto alla tipologia di vibrazione, altri irrinunciabili parametri andranno considerati in sede di acquisto: la struttura e le dimensioni, i programmi e le funzioni, la potenza, gli accessori. Ce ne occupiamo qui di seguito.

Tipologia di vibrazione

Il tipo di effetto che si desidera ottenere con l’utilizzo della pedana vibrante determinerà la scelta che si andrà ad operare.

  • Pedana basculante. Indicata per il raggiungimento di obiettivi di carattere estetico, compie un movimento oscillante a lati alterni, con una frequenza massima di 30 Hertz. È una tipologia di pedana ricreante il movimento tipico della camminata.
  • Pedana verticale o sussultoria. Progettata per un utilizzo prettamente professionale e sportivo, si trova abitualmente nelle palestre e nei centri fitness. Dalla frequenza maggiore di quella basculante – arrivando anche a 60 Hertz – detta pedana produce una rapida contrazione delle fasce muscolari, con una vibrazione in senso verticale.

Struttura e dimensioni

Variabile in base ai modelli in commercio, la struttura – ed in particolare le dimensioni – di una pedana vibrante sono un fattore molto importante da considerare in sede di acquisto. E ciò non solo dal punto di vista dello spazio di cui si dispone in casa per collocare e riporre l’attrezzo dopo l’uso, ma anche e soprattutto per quanto riguarda il grado di comfort derivante dall’uso stesso. In linea generale, infatti, quanto più è ampia la pedana, tanto più comodo sarà eseguire i diversi esercizi, e, sul punto, si sottolinea che un dispositivo maggiormente economico e compatto avrà dimensioni pari a 50x30x12 cm, laddove invece uno appartenente alla fascia media misurerà circa 80x45x15 cm. La scelta dipenderà da esigenze personali e logistiche, ma dovrà essere in ogni caso tale da consentire di adoperare la pedana appieno, come or ora anticipato: un buon parametro di riferimento da tenere presente, al riguardo, è quello in base al quale le spalle devono essere tra loro distanti più o meno 5 cm dai due bordi. In caso di problemi di equilibrio o coordinazione, poi, è preferibile optare per un apparecchio fornito di colonna rigida, a cui potersi appoggiare durante gli esercizi per scongiurare il rischio di cadute.

Rientra nella struttura di una pedana vibrante anche il suo peso – “indicatore” della stabilità della pedana stessa – che sarà di circa 8 kg nei dispositivi più leggeri, sino ad arrivare anche ad oltre 30 kg in quelli professionali. In relazione alla stabilità – nonché allo spessore – dell’apparecchio, andrà inoltre valutato il peso massimo sostenibile, di 120 kg nei migliori modelli, tale da assicurarne l’utilizzo ad utenti di qualsiasi corporatura.

In particolare: la forma

All’interno della struttura della pedana vibrante, una particolare attenzione va prestata alla forma, che vede individuabili tre categorie principali: la pedana singola, quella doppia, e quella con manubri.

  • Pedana singola. La più semplice e diffusa in commercio, è una pedana compatta con superficie antiscivolo e diverse intensità di vibrazione, per varie tipologie di allenamento e trattamento. Presenta inoltre un piccolo display o pulsantiera con cui poter selezionare le funzioni ed i programmi;
  • Pedana doppia. Similare a quella singola, ed ugualmente fornita di display e pulsantiera, se ne differenzia per la presenza di due pedane collegate da elementi ammortizzanti, al fine di preservare in maniera consona le articolazioni;
  • Pedana con manubri. Di tipo professionale, adoperata nelle palestre e nei centri fitness, si caratterizza per la struttura più articolata e per dimensioni e peso maggiori delle due categorie precedenti. In aggiunta alla pedana vera e propria, prevede anche dei manubri su cui appoggiare le braccia, tramite cui rilevare anche la frequenza cardiaca. Il display, molto ampio e complesso, permette di selezionare i diversi programmi, nonché di monitorare il proprio allenamento e di fissare gli obiettivi da raggiungere.

Ai fini di una maggiore chiarezza, riassumiamo le differenze tra le tre categorie di pedana, quanto alla forma, con la tabella riportata qui di seguito:

Struttura della pedana vibrante

Struttura della pedana vibranteCaratteristiche
Pedana singola- dispositivo semplice e compatto
- superficie antiscivolo con vari livelli di intensità della vibrazione
- display o pulsantiera per selezionare programmi e funzioni
Pedana doppia- dispositivo costituito da due pedane collegate da elementi ammortizzanti
- display o pulsantiera per la scelta dei programmi
Pedana con manubri- tipologia professionale, presente nelle palestre e nei centri fitness
- dimensioni e peso maggiori
- manubri (oltre alla pedana) per rilevare la frequenza del battito cardiaco
- display ampio e complesso, per la selezione dei programmi ed il controllo dell'allenamento

Potenza

Determinante la differenza tra pedane vibranti per uso domestico e pedane vibranti per uso professionale, la potenza non supera generalmente i 300 Watt nel primo caso, raggiungendo invece anche i 1000 Watt nel secondo. La scelta “migliore” sarà relativa all’intensità del tipo di allenamento che si desidera: il suggerimento, comunque, è quello di optare per un modello con potenza superiore ai 250 Watt.

Programmi e funzioni

Assai versatile, la pedana vibrante è un attrezzo in grado di offrire un certo numero di programmi – sia automatici che manuali – e di funzioni, in riferimento al singolo modello ed alle sue caratteristiche. Ecco un piccolo elenco:

  • Regolazione dell’intensità delle vibrazioni. Si va da un minimo di tre livelli sino ad un massimo di 100 per gli apparecchi professionali;
  • Programmi automatici. Sempre presenti ma variabili nel numero e nel tipo in base alla singola pedana di riferimento, consentono di selezionare un’attività specifica per bruciare grassi, massaggiare o tonificare ad esempio;
  • Programmi manuali. Permettono di impostare manualmente la pedana vibrante a seconda delle proprie necessità di allenamento e del livello di preparazione atletica;
  • Connessione Bluetooth. Determinati modelli prevedono la possibilità di connettere lo smartphone o un dispositivo mobile attraverso Bluetooth, per poter ascoltare la musica attraverso gli altoparlanti della pedana vibrante.

Accessori

Dispositivo non particolarmente complesso, la pedana vibrante non prevede molti accessori extra: quelli forniti più di frequente in dotazione sono gli elastici (anche chiamati cinte di trazione) e il telecomando.

Utili se si desidera intensificare l’allenamento aggiungendo un maggior numero di esercizi, gli elastici con impugnatura ergonomica si rivelano di aiuto anche per conservare l’equilibrio nelle posizioni maggiormente impegnative. Il telecomando wireless invece – previsto in determinati modelli – consente di selezionare i programmi, le funzioni oppure l’intensità delle vibrazioni senza la  necessità di abbassarsi per raggiungere il display sulla pedana. Può essere fornito di una serie di pulsanti, o presentare anche un display LCD.

Modalità d’uso

Abbiamo visto come la pedana vibrante sfrutti la contrazione involontaria dei muscoli, che compiono un lavoro maggiormente intenso rispetto a quello che interessa qualsiasi esercizio cardio o di sollevamento pesi: la velocità di contrazione può essere anche di 50 volte al secondo, a fronte di quella di circa 5 volte al secondo, “propria” della corsa o della tradizionale attività fisica in palestra. Ma come usare questo attrezzo, praticamente? Considerata l’intensità degli effetti da esso prodotti, è consigliabile procedere gradualmente, senza esagerare, tenuto anche conto che le prime sedute sono di adattamento. E per far sì che il proprio corpo abbia dei benefici, è importante prestare molta attenzione a delle opportune precauzioni da prendere prima di iniziare qualsiasi allenamento.

Così, una volta saliti sulla pedana, ci si raccomanda di tenere le gambe leggermente flesse ed i piedi divaricati, per consentire alle fibre muscolari di assorbire e smorzare la forza delle vibrazioni.  Oltre che in piedi, è possibile anche stare seduti sulla pedana stessa, a patto però che il coccige si trovi in un punto del dispositivo con un basso livello di vibrazioni, per scongiurare il rischio di danni alla colonna vertebrale. Se si desidera allenare le braccia poi, sostenendosi con le mani alla pedana vibrante, è di fondamentale importanza non scaricare peso eccessivo sulle braccia stesse e non piegare troppo i polsi. Mai appoggiare inoltre l’addome sull’apparecchio – trattandosi di una zona delicata del corpo – e dare uno sguardo intorno a sé prima di iniziare l’allenamento: eventuali ostacoli o oggetti pericolosi presenti potrebbero infatti rappresentare un rischio per gli esercizi che si andranno ad effettuare.

A seguito dell’utilizzo della pedana vibrante, la sensazione più frequente è quella di un forte prurito, ma ciò denota solamente una sollecitazione molto marcata della circolazione sanguigna. Un effetto, questo, che può riscontrarsi anche nell’arrossamento dell’area del corpo interessata e nell’aumento della temperatura corporea.

Quali esercizi è possibile eseguire?

Sono tanti gli esercizi eseguibili mediante l’utilizzo di una pedana vibrante, ed in base al modello di riferimento, ne saranno ad esempio disponibili di specifici per le gambe o per le braccia, per i glutei o per gli addominali, così come si potrà contare su apposite tecniche di stretching e di rilassamento. La sessione di lavoro dura circa 20-25 minuti, e ciascun ciclo di allenamento è formato mediamente da 1 minuto di vibrazione e 1 minuto di riposo, anche se gli intervalli possono mutare a seconda degli esercizi da svolgere. Ma quali sono, nello specifico, detti esercizi? Tra i vari effettuabili, citiamo, a titolo esemplificativo, gli squat e gli affondi.

  • Squat. Stando in piedi, appoggiare per bene i piedi stessi sulla pedana, divaricandoli alla larghezza delle spalle. Flettere leggermente le ginocchia e mantenere diritta la schiena: una maggiore flessione delle ginocchia comporterà un maggiore rafforzamento per gambe, glutei e schiena.
  • Affondi. Con un piede al centro della pedana e l’altro dietro, a terra, tenere la schiena diritta. Si avvertirà una tensione sui tendini posteriori del ginocchio, quadricipiti e glutei.

Si sottolinea che le pedane vibranti presenti nelle palestre presentano generalmente un menù per selezionare le varie posizioni individuanti le diverse zone del corpo interessate, come addome o arti inferiori ad esempio, per frequenze di vibrazione e programmi differenti. E generalmente indicano anche come eseguire l’esercizio: dunque basta scegliere la parte del corpo su cui si desidera lavorare, e far partire il programma.

Importante è poi rispettare i recuperi in quanto ogni beneficio derivante dall’utilizzo della pedana vibrante si noterà proprio in questa fase: si suggerisce di non esagerare con gli esercizi giornalieri, per consentire alla massa di aumentare, e al metabolismo ed alla circolazione di migliorare. Importante è anche la scelta del momento migliore per il predetto utilizzo della pedana, ed in merito, l’ideale sarebbe servirsi dell’apparecchio al mattino, fascia della giornata in cui il corpo è più attivo. Evitando di adoperarlo subito dopo i pasti e prima di andare a dormire.

Pulizia e manutenzione

Una nota va anche alla pulizia e manutenzione della pedana vibrante, ed al riguardo si fa presente che prima di procedere a qualsiasi intervento, è opportuno assicurarsi che l’alimentazione sia stata disattivata ed il cavo sia stato rimosso dalla presa.

Detto ciò, e premesso che bisogna sempre fare riferimento alle istruzioni della casa produttrice, subito dopo l’uso l’apparecchio in oggetto va pulito con un panno umido e un detergente delicato. Assolutamente da evitare sono i detergenti contenenti sostanze corrosive, benzina o solventi. In merito invece alla manutenzione, è necessario controllare che il cavo non sia danneggiato prima di riporre l’apparecchio stesso, e qualora esso lo fosse, andrà sostituito con un cavo identico, della stessa tipologia e specifica.

Prezzi e marche specializzate

Quanto costa una pedana vibrante? Dipende dalle dimensioni, dalla potenza, dal numero di programmi e funzioni, e dalla presenza o meno del telecomando nel singolo modello di riferimento. Sulla base di questa considerazione, si va da un minimo di circa 150 Euro per i dispositivi più semplici ed economici, a circa 300 Euro per quelli di fascia media, che offrono un maggior numero di programmi e di funzioni. Discorso a parte è quello relativo alle pedane professionali, fornite di manubri, ovviamente più “accessoriate” e più impegnative dal punto di vista della spesa: un apparecchio per uso domestico, in questo caso, ha un costo intorno ai 400 Euro, mentre uno per uso professionale più raggiungere, o superare, anche i 2000 Euro.

Per quanto concerne le marche a cui affidarsi per un buon acquisto, sono diversi i nomi specializzati nella produzione di pedane vibranti: Klarfit, Skandika, Global Relax e Hethrone sono i più conosciuti. Ma vanno segnalati anche altri brand ugualmente validi, quali Crazy Vibration, Bluefin, Sportstech. Il consiglio è quello di rivolgersi sempre ad un’azienda nota, che garantisca sicurezza e qualità, se si considera che si è in presenza di un prodotto che andrà ad agire sui muscoli piuttosto intensamente.

Migliori pedane vibranti delle migliori marche

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Pedane professionali

Ilario Galiano

Creativa e fantasiosa, ma anche riflessiva e determinata. Laureata in Giurisprudenza “atipica”, seguo e coltivo i miei sogni e le mie effettive ambizioni, emersi preponderatamente. Appassionata di scrittura e “curiosa” di ogni piccola grande novità tecnologica, fornisco agli utenti utili consigli in merito a prodotti che possono semplificare, migliorandola, la vita di tutti i giorni. Per un aiuto in quella che è la scelta più rispondente alle proprie esigenze.

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